Immaginare un edificio residenziale di sei piani interamente in legno, fino a pochi anni fa, avrebbe suscitato perplessità. Oggi a dimostrare il contrario non sono le teorie, ma i cantieri: complessi abitati, scuole frequentate ogni giorno, asili che nascono dalla riqualificazione di aree industriali dismesse. L’intervento dell’Ing. Maurizio Follesa e dell’Ing. Davide Vassallo di dedaLEGNO, Firenze, presentato al Congresso Legno Italia 2025, ha offerto uno spaccato documentato su come il legno stia ridisegnando i paradigmi dell’edilizia multipiano.


Perché il legno strutturale sta sostituendo cemento e acciaio
Il legno è l’unico materiale da costruzione capace di stoccare CO₂, sottraendola all’atmosfera. Consuma meno energia in produzione, trasporto e posa rispetto ai concorrenti. Le sue proprietà di isolamento termico, potenziate da isolanti specifici, garantiscono un’efficienza energetica eccellente. Ma il vero vantaggio competitivo è la velocità: il processo costruttivo a secco, basato su prefabbricazione avanzata off-site, riduce drasticamente i tempi di cantiere. In contesti urbani densi, questo cambia le regole del gioco.
CLT e comportamento sismico: la tecnologia che ha cambiato tutto
Al centro della rivoluzione c’è il CLT (Cross Laminated Timber), il compensato di tavole che negli ultimi vent’anni ha reso possibile la costruzione di edifici oltre i venti piani, con soluzioni interamente lignee o ibride legno-calcestruzzo. Le prove sperimentali su strutture in scala reale confermano un comportamento sismico eccellente, aspetto decisivo per l’Italia, dove il CLT non si limita a soddisfare gli standard: li supera.


Nuovi CAM 2025: il quadro normativo che premia il legno
Anche la normativa si allinea. Il decreto sui Criteri Ambientali Minimi del 3 dicembre 2025, in vigore dal 2 febbraio 2026, richiama il legno come materiale di riferimento per l’edilizia sostenibile e introduce un criterio premiante per le Stazioni Appaltanti quando almeno il 20% del peso dei prodotti da costruzione sia legno strutturale. Un segnale inequivocabile: il legno non è più alternativa sperimentale, ma standard per l’edilizia pubblica. Non a caso, è nell’edilizia scolastica che si è affermato come riferimento.
Da Firenze a Reggio Emilia: i casi studio che confermano la maturità del legno
I casi studio presentati traducono la teoria in pratica. Il complesso residenziale Ex Longinotti a Firenze, due edifici in CLT di quattro e sei piani,quarantacinque alloggi di edilizia popolare, ha visto le strutture completate in soli settantuno giorni lavorativi, con millecinquecentotrenta tonnellate di CO₂ non emesse. Nell’area dell’ex Manifattura Tabacchi, sempre a Firenze, un nido d’infanzia in Platform Frame con copertura in CLT ha trasformato un sito industriale dismesso in spazio educativo. A Reggio Emilia, la scuola “A.S. Aosta” rappresenta la sintesi più articolata: più corpi di fabbrica su due e tre livelli in CLT, coperture prefabbricate a cassone in legno lamellare e OSB per una posa rapidissima, e una palestra con portali in lamellare a pilastri binati e capriate. Diverse tecnologie del legno che convivono nello stesso progetto.
Il futuro dell’edilizia multipiano: dalla sperimentazione allo standard costruttivo
Il messaggio dell’Ing. Follesa al Congresso Legno Italia 2025 è netto: il legno strutturale è una realtà consolidata. Innovazione tecnologica, sicurezza sismica, vantaggi ambientali misurabili e una normativa sempre più favorevole stanno trasformando il modo in cui l’Italia costruisce.

