Nel contesto del nuovo Regolamento UE sul Carbon Removal (CRCF), le Dichiarazioni Ambientali di Prodotto (EPD) diventano uno strumento chiave per la misurazione e la tracciabilità delle prestazioni ambientali nel legno strutturale.
Secondo Habitech, il passaggio verso una rendicontazione più rigorosa del ciclo di vita dei materiali da costruzione segna un’evoluzione decisiva: non saranno più sufficienti dati medi, ma serviranno EPD specifiche e verificabili per singolo prodotto, in grado di rappresentare in modo accurato le emissioni e lo stoccaggio di CO₂.
Il nuovo quadro normativo estende inoltre l’analisi alle fasi A4 e A5, includendo trasporto, logistica di cantiere e installazione, con un impatto diretto sulla valutazione complessiva dell’edificio e sulla competitività della filiera del legno. In questo scenario, la qualità dei dati diventa un fattore strategico per l’accesso futuro ai crediti di carbonio.
Le EPD si configurano così non solo come strumento di conformità, ma come infrastruttura tecnica e competitiva, già rilevante nei protocolli di sostenibilità come LEED, BREEAM, WELL e nei CAM, oltre che nella gestione dei flussi informativi lungo la supply chain.

