Oggi più che mai ripensare gli allestimenti fieristici in una prospettiva circolare significa progettare spazi temporanei capaci di generare valore nel tempo.
La scelta dei materiali, la modularità dei sistemi, la reversibilità delle strutture e il riuso delle componenti diventano elementi strategici per ridurre gli sprechi, contenere l’impatto ambientale e favorire l’evoluzione dell’intera filiera. In questo scenario, il legno può assumere un ruolo centrale grazie alle sue caratteristiche di leggerezza, versatilità, adattabilità e recuperabilità.
Queste riflessioni hanno trovato spazio, lo scorso 16 giugno alla Fiera di Rimini, nel terzo appuntamento di Reinventing Fairs, “La Fiera come Città Temporanea: circolarità, riuso e impatto urbano degli allestimenti” organizzato da Filiera Legno Allestimenti e Contract e che ha visto coinvolti Lombardini22 e Allestire. Un momento di confronto tra i diversi attori del settore sulle soluzioni e sulle prospettive che stanno trasformando il mondo dell’exhibit.

