Il settore delle costruzioni in legno ha raggiunto la piena maturità tecnologica e industriale per affrontare progetti di scala metropolitana, inclusi interventi su aree urbane complesse. È questa la principale evidenza emersa dal convegno “Città, Politiche e Costruzioni, dal modello scandinavo al sistema Italia”, svoltosi in occasione di Klimahouse 2026 a Bolzano.
Il confronto tra l’esperienza svedese e la realtà italiana ha messo in luce come sostenibilità ambientale, qualità architettonica e rapidità costruttiva possano coesistere anche nei contesti urbani più stratificati. A portare la voce del modello nordico è stato Oskar Norelius di White Arkitekter, protagonista della Wood City di Stoccolma,il più grande progetto urbano al mondo a prevalenza di edifici in legno — esempio concreto di come le scelte politiche e la capacità industriale possano fare del legno uno strumento di trasformazione climatica e urbana.
Dati, casi studio e sperimentazioni hanno dimostrato che anche il sistema italiano dispone oggi delle competenze per seguire questa traiettoria. Le prospettive che si aprono vanno ben oltre l’ambito residenziale.

